QUESTE PAGINE CHE PUR ESSENDO DI  CARATTERE PERSONALE VOGLIONO ESSERE UN OMAGGIO A TUTTI COLORO CHE COMBATTERONO LA GRANDE GUERRA E CHE PURTROPPO ORMAI  DATO IL TEMPO TRASCORSO NON SONO PIU TRA NOI , BRUCIARONO LA  LORO GIOVENTU' PARTECIPANDO AD UN IMMANE CONFLITTO, CHI RITORNO' FU SEMPRE FIERO DI AVER SERVITO LA PATRIA E SONO MOLTI COME ME CHE RICORDANO I RACCONTI DEI LORO NONNI , IN QUESTO PAESE ORMAI PRIVO DI VALORI MORALI AD ESSI VADA LA NOSTRA PERENNE RICONOSCENZA.

 

 

 

 

(archivio Pierantoni)

Pierantoni Francesco classe 1888 di fù Domenico ( il padre lo aveva perso ad 8 anni, minatore nelle cave di allume era morto a 35 anni  per un incidente) nato nel comune di Allumiere, distretto militare di Roma, statura metri 1,70, colorito roseo, capelli biondi, occhi grigi,  segni particolari lentiggini, professione bracciante, n°60 d'estrazione alla leva del 1888, soldato di leva terza categoria, (la terza categoria non faceva il militare  per motivi famigliari)  matr. 27414 viene lasciato in congedo illimitato il 13 aprile 1908, così recita il foglio matricolare. Il 24 maggio 1915 l' Italia entrava in guerra, fu diramata la mobilitazione generale, il 1 giugno del 1915 il fante Pierantoni fù richiamato alle armi, giungendo 11 giugno al 60° reg. fanteria di stanza a Viterbo, lasciava a casa una moglie e due figlie.

 

PIERANTONI FRANCESCO IN UNA FOTO ANNI 20

(archivio Pierantoni)

MOSTRINE DELLA BRIGATA CAMPANIA

 

(Archivio Pierantoni)                                                                                                                                                        (Concessa da Ezio Pasqualetto)

              CARTOLINA REGGIMENTALE 60° FANTERIA                                                                                                           CARTOLINA REG.135°-136° BRIGATA CAMPANIA

 

Per cinque mesi rimase al 60° fanteria brigata Calabria probabilmente per addestramento, riappare sul finire dell' ottobre 1915 in zona dichiarata  in stato di guerra nel 136° reggimento fanteria M.M,(milizia mobile) da qui inizia  la nostra ricostruzione. Il 136° reg. fanteria con il gemello 135° facevano parte della brigata Campania una brigata costituita per esigenze di guerra che veniva sciolta alla fine della stessa, nel nostro caso fu' costituita il primo marzo 1915 e sciolta nel  luglio del 1919, nel periodo ottobre 1915 la stessa era schierata in un tratto della  fronte molto caldo in cui sopravvivere agli assalti era molto problematico, infatti il fronte dell' Isonzo aveva fatto gia' migliaia di vittime ed avanzamenti pochi, la brigata era esattamente posizionata sull' alto Isonzo zona korada- kambresco valle Judrio un tratto del fronte isontino abbastanza calmo, il 30 novembre scadeva la sua permanenza in prima linea  cui sarebbe seguito un turno di riposo in retrovia e poi altra destinazione in prima linea, la prima linea nel nostro caso si trattava della zona di Oslavia  testa di ponte di Gorizia, qui' prese servizio dal 3 dic. 1915. La testa di ponte di Gorizia si trovava sulla riva destra del fiume Isonzo, dal monte Sabotino a nord passando per la importantissima q.ta 188 Oslavia proprio sulla testa di ponte e suo punto piu' elevato, la linea del fronte  scende poi verso sud  superando Gorizia ed arrivando fino a Monfalcone ed al mare. Teatro di cruenti combattimenti nelle precedenti quattro battaglie dell'Isonzo la zona di Oslavia q.ta 188 rimase in mano alle forze austriache, finche' il 27 nov 1915 la 4° e 11° divisione italiana a prezzo di grandi sacrifici non le espugnarono. La brigata Campania giungeva proprio per partecipare a rafforzare il presidio delle trincee appena conquistate, in quel periodo inverno 1915-1916 le piogge furono abbondanti e continue tali da far ricordare Oslavia per il gran fango che unito al particolare terreno argilloso impediva i movimenti nei camminamenti e favoriva come vedremo lo smottamento delle trincee stesse. Così scriveva un tenente della brigata Cuneo "piove, piove piove si disguazza nel fango si e' lordi di fango si respira nebbia. gli abiti sono sempre inzuppati, le tende, le baracche le tane stillano acqua. di notte si cammina sotto uno scroscio senza fine qualche volta la grandine ci flagella comprendo che cosa sia la fatica ...la fatica che uccide e che martirizza rimarrà fra le impressioni di Oslavia la dominante..."Questa era la situazione nel gennaio del 1916 

 

 

OSLAVIA DISPOSIZIONE TRUPPE AL 14/01/1916

 

 

 

                                  Monti intorno a Gorizia Oslavia q.ta 188 il primo da sinistra                                                                          La quota  188 in cui si vedono le trincee prima della conquista italiana 

Tra il 03 dic 1915 ed il 31 dic.1915 primo natale di guerra il fronte fu' calmo, ed infatti il 136° ebbe 37 morti e168 feriti in piccole scaramucce ma il suo turno non era finito, sarebbe rimasto in zona Oslavia fino al 24 gen. 1916. Era inglobato nella 27a divisione che teneva la linea avanzata tra il torrente Peumica e la selletta di Oslavia, nel particolare la linea era tenuta da cinque battaglioni della brigata Novara, che aveva  in riserva il restante battaglione piu' uno della brigata Campania appunto il II del 136°, il 14 gennaio l' artiglieria austriaca inizio' un intenso tiro  che si protrasse fino a tarda sera, verso le 22,00 forze equivalenti a due battaglioni si lanciarono all'assalto con il chiarore della luna piena puntando sulla selletta ed i ruderi di Oslavia, le fanterie dopo essersi aperti dei varchi nei reticolati  con tubi esplosivi, erano piombati sulle trincee dove  avevano rapidamente sopraffatto la resistenza dei reparti della brigata Novara e riserva, il dettaglio delle perdite le vede gravare per la maggior parte sulla 27a divisione, con 68 ufficiali e 1.440 uomini di truppa sul totale della 27° div. incideva in modo pesante la cattura di gran parte del II /136° Campania, nel dettaglio ufficiali: 35, truppa: 628, ed e' tra questi che anche il fante Pierantoni prende la via della prigionia, questa la mia ricostruzione, mio nonno raccontava appunto che dopo un violento tiro di artiglieria le trincee erano sconvolte e franarono in parte sui difensori, lui fini sotto una serie di sacchetti di terra che erano davanti alla trincea e che furono la sua salvezza.  Fu preso prigioniero, non altrettanto fortunato fu' il suo vicino che mori' nella trincea, come si vede i fatti coincidono.

   LEGGI L' ARTICOLO DI BARZINI SUL CORRIERE DELLA SERA SU I FATTI DI OSLAVIA GENNAIO 1916
 

(fonte Stato Maggiore Esercito)

TRINCEE DI OSLAVIA ZONA TESTA DI PONTE GORIZIA

 

 

Veduta su Gorizia attuale, l'ansa del fiume Isonzo era la testa di ponte 1915 -16, la costruzione rotonda sulla destra e' l'ossario dei caduti nelle battaglie dell'Isonzo e si trova sulla strada di Oslavia, a seguire verso chi vede località Oslavia e q.ta 188, Peunica, Lenzuolo Bianco, monte Sabotino da dove e' stata fatta la foto, sullo sfondo il mare adriatico e Monfalcone.

(Fonte Regione Friuli Venezia Giulia)

 

 

 

Altre due foto attuali, la prima veduta di Oslavia q.ta188 da Gorizia, la seconda veduta ossario, Oslavia q.ta 188 da monte  Sabotino-San Valentino, da questa foto si capisce perchè le artiglierie austriache colpirono così precisamente le trincee italiane, l'osservatorio di tiro era ubicato sul monte Sabotino.

 

Il campo di prigionia fu quello di Mauthausen in Austria (tristemente noto nella seconda guerra mondiale), lui non lo sapeva, ma  la prigionia  sarebbe stata lunga ben due anni e 10 mesi, in quel periodo il campo non era affollato come lo sarebbe stato  in seguito ai tempi di Caporetto, riuscì a trovare un lavoro di aiuto in campagna e questo gli assicurò un vitto accettabile che gli permise di ritornare a casa in buone condizioni alla fine della guerra, nei due anni scrisse una grande quantità di cartoline della croce rossa andate perdute ma di cui ne conservo alcune

 

                               Da Mauthausen ad Allumiere 1917   

 

Cartolina da Allumiere a Mauthausen sul retro la foto di mia nonna spedita ottobre 1917

 

Venne il 4 novembre" la vittoria sciolse le ali al vento " i campi furono aperti e tutti i sopravvissuti tornarono ai vecchi reparti, mio nonno torno' al 60° reg. fanteria del Calabria da dove era partito nel 1915,  fu' posto in licenza illimitata il 27/06/1919, nel frattempo le figlie che aveva lasciato piccole per l' epidemia di spagnola che dilagava in Europa erano morte, ma non si perse d' animo di figli ne ebbe altri e 5, avvio' nel frattempo un'attivita' di campagna e allevamento che lo porto' ad essere il fornitore di latte del comune di Allumiere, al suo pensionamento anni 60  pote' assegnare ad ogni figlio una casa un  terreno e vari capi di bestiame.

 

 

 

          FOGLIO DI LICENZA ILLIMITATA ORIGINALE 1919

(archivio Pierantoni)

 IL medagliere da sinistra 1) Medaglia dell' unità  d' Italia 1848- 1918 2) Medaglia coniata nel bronzo nemico con barrette delle campagne in questo caso ne mancano tre  perse ma da foglio matricolare risultano quattro anni 3) Medaglia interalleata 4) Croce al merito di guerra almeno tre mesi di prima linea 5) Croce di cavaliere di Vittorio Veneto e medaglia d'oro del 50°della vittoria data a chi aveva almeno una croce al merito di guerra  conferita nel 1970

                                                                                                                                  

 

(Foto di Flondar 68 del forum di cimetrincee)

TARGHE IN BRONZO COMMEMORATIVE DI OSLAVIA 1915 - 1918 CON ELENCATE TUTTE LE DIVISIONI, BRIGATE, REGGIMENTI, CHE PARTECIPARONO ALL' EPICA BATTAGLIA, VI SI PUO' LEGGERE ANCHE LA BRIGATA CAMPANIA, SONO POSTE SULL'  OBELISCO DI  Q.ta 171 CHE COME SI PUO' VEDERE SONO RIDOTTE MOLTO MALE.

 

                                                       1915   OSLAVIA   1916  QUI' MORTE FERITE E DOLORE COLSE IN CENTO BATTAGLIE IL FIORE DEI SOLDATI D' ITALIA

"RESTARONO A MILLE A MILLE PER VOLER PASSARE E NON LASCIAR PASSARE"

 

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CHI FOSSE INTERESSATO AD APPROFONDIRE LA COSA PUO' RICHIEDERMI IL RIASSUNTO DEL DIARIO STORICO DELLA BRIGATA CAMPANIA     135°/136° REG. FANTERIA LO INVIERO' IN FORMATO PDF (E MAIL IN HOME PAGE)

 

COLLABORATORI E LIBRI CONSULTATI

1)Si ringrazia per la fattiva collaborazione Ezio Pasqualetto che con notizie essenziali ha permesso la ricostruzione dei fatti di Oslavia.

2)L' archivio di stato di Roma nella persona della Dott.ssa Marina Pieretti direttrice succursale "Galla Placidia" per la collaborazione nella ricerca del foglio matricolare

3)La Dott.ssa Nancy Pierantoni per la collaborazione nella ricerca dei documenti originali.

4)Altre notizie importanti sono state tratte  da "La guerra della fanteria 1915-1918" di Basilio di Martino.

5)Sottofondo musicale "HEAVEN"  (paradiso) Di Bryan Adams.

Questa e' la SETTIMA revisione Febbraio.17/02/2009  Copyright @2008

Questa e' la OTTAVA revisione Febbraio 18/02/2016