Furono gli Estensi,
Signori di Ferrara, ad attuare una valorizzazione di questi luoghi costruendovi il grande
complesso architettonico del Castello (1583) e intraprendendo opere di bonifica.
Purtroppo questo illuminato progetto si perde insieme alla fortuna della Casa d'Este.
Inizia per Mesola un lungo e tormentato periodo. Alla morte di Alfonso II, senza eredi
maschi, gli estensi devono lasciare Ferrara e il ducato ritorna allo stato della Chiesa.
Il Castello e il Boscone di Mesola rimangono però di proprietà privata di Cesare d'Este
duca di Modena fino al 1771, quando il Castello e la Tenuta passano di proprietà
all'Arciduca D'Austria.
Nel 1785 papa Pio VI acquista il feudo dall'Imperatore Giuseppe II
D'Austria: ora tutto il territorio ferrarese è sotto lo Stato Pontificio. Dopo la
parentesi del controllo francese a seguito dell'epopea napoleonica, con la Restaurazione,
nel 1836 il patrimonio della Mesola ritorna allo Stato della Chiesa che lo cede
all'Istituto di Santo Spirito di Roma. Si apre una fase di stabilità amministrativa e di
moderna gestione economica che segna un progressivo miglioramento nelle condizioni della
Tenuta. Nel 1911 la Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi acquista l'intero
patrimonio e realizza una grande opera di risanamento dei terreni ancora soggetti al
dominio delle acque.
Quando, nel 1952, l'Ente Delta padano entra in possesso dell'intero comprensorio di
Mesola, lottizzando i terreni di recente bonifica e procedendo all'assegnazione dei poderi
ai contadini, si può dire che inizia il "presente" di Mesola: il lento, ma
crescente, sviluppo agricolo e socio-economico.Dal punto di vista amministrativo, Mesola
è Comune dal 1° luglio 1828. Fino agli inizi degli anni '60 comprese pure i centri di
Goro e Gorino. Oggi, Goro, con la frazione di Gorino, è assurto a dignità municipale con
la costituzione in Comune autonomo per la divisione da Mesola (D.P.R. n. 1376 del 5 agosto
1962). Le attuali frazioni geografiche del comune mesolano, oltre ovviamente al capoluogo
Mesola, sono: Ariano, Bosco, Massenzatica, Monticelli, Santa Giustina.
La superficie territoriale è di 8417 ettari, quella agraria e forestale ammonta a 7357
ettari.
L'altimetria va un minimo -1 a un massimo +8 metri s.l.m.
Il territorio comunale è delimitato a nord dal fiume Po di Goro, a ovest confina con il
comune di Berra, a sud con il comune di Codigoro e a est con quello di Goro.

In verde la zona di mesola valli di volano |